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YOSEIKAN KARATE
                           "il posto per coltivare la verità e giustizia"

Yoseikan karate & Disabilità

L’associazione sportiva Yoseikan Karate , nasce nel1977 per volontà della attuale direttore sportivo Saverio Frustagli.

I primi anni l’attività è svolta in locali occasionali, per carenza di spazi, ma ben presto i risultati agonistici degli allievi, mettono in evidenza la nuova realtà sportiva, ottenendo la possibilità di utilizzare gli impianti sportivi comunali.

Nel tempo, la particolare attenzione del maestro Frustagli, per il sociale ha indirizzato l’attenzione dell’associazione sportiva verso i giovani , ospitando tra i suoi allievi anche alcuni , la cui importanza del praticare lo sport era alternativo a giornate passate in strada, contribuendo cosi ad educare e formare caratterialmente mediante la disciplina del karate .

Tutto ciò, nonostante l’impegno già gravoso, non colmava le ambizioni del maestro Frustagli e del suo staff.

Nonostante ciò lo staff Yoseikan Karate definisce e realizza un progetto formativo per ragazzi con varie forme di disabilità, prefiggendosi di renderli partecipi di un percorso di inserimento nello sport inteso come miglioramento delle capacità motorie  e di relazione , (ognuno può e deve impegnarsi ) esclusivamente per migliorarsi. La disabilità, nel suo insieme , è sempre stata di interesse della associazione sportiva, ma insegnando uno sport nato con origini marziali, e dovendo sviluppare notevolmente le capacità motorie, coordinative nonché di atteggiamento mentale, molti giovani con limiti fisici non erano attratti da questo sport, perché si pensava che era solo per “super atleti”.

Hitotsu! Jinkakukansei ni tsutomuru koto!

“cerca di perfezionare il carattere”

Contemporaneamente , lo staff Yoseikan Karate si impegna nel ricercare ulteriori metodiche formative , al fine vedere concretizzare il progetto ma soprattutto per far si che i nuovi atleti possano raggiungere i loro obiettivi e  vedere realizzate le loro ambizioni.

Proporre un progetto di questa portata , fuori dagli schemi , inizialmente non fu semplice , a chiunque si proponeva di praticare uno sport “marziale” non veniva compreso e il rifiuto era conseguente.

Il primo allievo nel 2002, un bimbo di 8 anni affetto da “Sindrome di Down”, richiese lui stesso ai suoi genitori di praticare il karate , con stupore dei genitori i quali  a loro volta  richiesero di far provare questa esperienza al proprio figlio, convinti che l’interesse del bimbo verso questa disciplina fosse solo una questione momentanea e che la disabilità avesse oltremodo limitato, l’apprendimento di questa disciplina.

Il percorso iniziò affiancando al giovane, un istruttore che ebbe modo di inserirlo gradualmente nella pratica , per poi aggregarlo in alcuni momenti al gruppo di suoi coetanei , normodotati. Nulla di quanto insegnato ai coetanei fu tralasciato , l’unico vincolo era quello di effettuare un  maggior numero ripetizioni del gesto tecnico che si intendeva insegnare, il tutto fino al raggiungimento annuale del obiettivo, valutato in esami che annualmente determinano il cambio di livello (cintura)  di fronte ad una commissione tecnica o la partecipazione alle prime gare di “kata” (forma).

Successivamente, la stampa locale iniziò ad interessarsi al progetto proposto dalla YoseikanKarate, riportando regolarmente gli avvenimenti sportivi nonché i risultati ottenuti nelle competizioni, rilevando spesso che tra gli atleti partecipanti, alcuni erano giovani con disabilità. A seguito di ciò altre  famiglie vennero a conoscenza di questa possibilità offerta per i loro figli, indirizzandoli  cosi a partecipare ad una nuova e diversa esperienza.

Anche alcune associazioni del territorio operanti nel settore sociale, contribuirono a diffondere il messaggio sportivo, indirizzando alcuni ragazzi verso il karate.

Negli anni, anche enti di promozione sportiva iniziarono ad occuparsi di disabilità, predisponendo un settore sportivo anche per il karate adattato ai “diversamente abili “, definendo momenti di formazione per i tecnici, manifestazioni promozionali e impegni agonistici regionali, nazionali e in collaborazione con le federazioni europee di karate anche extra nazionali. Il maestro Frustagli membro del “CSEN” nazionale contribuisce attivamente alla stesura dei progetti nonché  alla definizione dei protocolli di formazione di questo settore.

 

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